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mercoledì 7 marzo 2012

LE UOVA AL TEGAMINO DI LIGOWSKI al BIBE ET IMPERA

LE UOVA AL TEGAMINO DI LIGOWSKI

DA MERCOLEDI’  7 MARZO 2012
AL “BIBE ET IMPERA”
Alessandro Ligabue “Ligowski” (Reggio Emilia 17 settembre 1963) lavora  dal
1986 nel campo dell’art-design.

 
Dal 1992 al 1996 da vita a “Design Killer”, studio che si è occupato di allestimenti
scenografici e arredamenti di interni, sviluppando il concetto di “arte applicata”.
Dagli  anni Ottanta produce un’intensa opera di documentazione della propria
esistenza creativa, caratterizzata dalle interferenze che spostano costantemente i
confini dell’attività professionale a quella propriamente artistica. Rende pubblico
il suo lavoro dal 1995, il giorno del solstizio d’estate, nella Chiesa di San Filippo
di Reggio Emilia: inaugura con una Madonna Panda, un palio di quattro metri  per
tre, esposto nell’altare laterale dell’edificio religioso.
Quell’estate allestisce uno spazio ibrido all’interno dei Chiostri Benedettini di San
Pietro, della  stessa città, raccogliendo opere di artisti provenienti da tutto il
mondo: Joseph Beuys, Nam June Park, Ben Patterson, Eric Andersen, Dick Higgins,
Wolf Vostell, Atelier Mendini, Hermann Nitsch, Ottomar Kiefer, Wainer Vaccari,
E Omar Galliani.
Partecipa ad altre collettive(nel’96 Galleria Blanca Pilat Milano, Magazzini  Generali
Milano, Les Rencontres de Maubourguet Tarbes).
Nel 1997 apre l’anno con una personale a Cortina “Paesaggi sottovuoto con
aereoplano” e durante l’estate a Porto Cervo,  presenta la serie “Scalo Merci”.
due cicli di acrilici incorniciati come enormi Polaroid, che rappresentano ideali
istantanee, immagini souvenir della memoria.
Nel 1998 presso lo showroom Studio Zeta, durante la settimana  della moda
milanese , allestisce una retrospettiva, e propone “le opere da indossare”, opere
grafiche su tessuto.
All’inizio del 1998 partecipa alla collettiva “Aquiloni  vengono dal  mare” allestita
In uno spazio comunale a Corsico (MI) dove presenta la scultura “Giovanna  la Pazza”.
Sempre in quel periodo nasce il progetto Bungalow n°9 una collezione di tessile per
l’arredamento , la serie dei “Bersagli” e i primi “Ex Voto” commissionati da una
galleria newyorkese e da privati.  

 
Nel gennaio 2007 espone il primo “Ex Voto”
 nell’ambito della seconda edizione di “Bologna si rivela” un progetto
di  Philippe Daverio. Nel 2009 espone “100 Ex Voto”in  una mostra personale  
all’interno della Galleria Wozzup di Milano.
Nel frattempo Alessandro lavora su importanti progetti per aziende e privati
che desiderano trasformare spazi pubblici o molto intimi in frammenti d’arte e
ispirazione.


giovedì 17 novembre 2011

Gianluca Guidi

Tutto cominciò con la vecchia macchina fotografica del nonno, era una
reflex e il nipotino era rapito da quella lancetta che guardando dentro
il mirino si vedeva spostare manovrando l'obbiettivo.
Da allora Gianluca Guidi, pesarese classe 1980, ha fatto della sua
passione un mestiere e non ha più smesso di fotografare.

Le sue esperienze professionali vanno dall'apprendistato presso un
grande studio fotografico locale alla moda e negli ultimi anni ai
viaggi.

La sua esperienza artistica è maturata lungo il percorso professionale
ed è oggi raccolta in una mostra che inaugurerà Venerdì 18 Novembre
alle 19,30 al Bibe et Impera di Pesaro, in viale Trieste 5.


Nell'occasione, oltre all'incontro con l'autore, verrà offerta una
degustazione dei nuovi vini Gioachino, prodotti del nostro territorio.

giovedì 15 settembre 2011

Alessandro Baronciani

Inaugurazione mostra del fumettista Alessandro Baronciani
 
Venerdì 16 settembre alle ore 19.30 presso il Bibe et Impera di 
Pesaro, il fumettista Alessandro Baronciani inaugura la mostra “Le 
ragazze nello studio di Munari”, tratta dal suo libro omonimo, 
vincitore del primo premio come miglior libro a fumetti di Repubblica 
XI. L’opera, una "graphic novel" che ha attirato l'attenzione di un 
pubblico giovanile e non solo, e della critica e stampa nazionale, 
intreccia il racconto delle emozioni di una -e più- storie d’amore con 
l’omaggio al grande artista del ‘900, tra citazioni cinematografiche, 
rimandi letterari ed effetti speciali della cartotecnica in un 
linguaggio inedito e coinvolgente nella narrazione e nella visione.
 
 
 
ALESSANDRO BARONCIANI è fumettista e illustratore. Lavora a Milano e 
Pesaro. Ha firmato come art director diverse campagne pubblicitarie per 
Poste shop, Martin i e Audi. Ha disegnato le copertine di dischi per 
Baustelle, Bugo, Tre allegri ragazzi morti, Afraid e Perturbazione. Ha 
pubblicato libri per ragazzi per Rizzoli, Feltrinelli e Mondadori. Per 
l’editore di fumetti Black Velvet ha pubblicato “Una storia a fumetti”, 
“Quando tutto diventò blu” e “Le ragazze nello studio di Munari”.

lunedì 20 dicembre 2010

MOSTRA - EAST COAST NEW WAVE 1980/1987


EAST COAST NEW WAVE 1980/1987

INAUGURAZIONE MOSTRA 
MERCOLEDÌ 22 DICEMBRE ORE 19.30
c/o BIBE ET IMPERA – via Trieste, 5 (Pesaro)
INCONTRO APERTIVO
conduce il giornalista Paolo Angeletti ospiti:
  • Arch. Giovanni Tommaso Garattoni
  • Carlotta Frenquellucci curatrice della mostra
  • Italo Campagnoli art director Bibe et Impera
  • Roberto Russo cantante dei Boohoos 
Aperto tutti i giorni eccetto il lunedì dalle 19 in poi
La mostra sarà visitabile fino al 13 febbraio 2011

EAST COAST NEW WAVE 1980/1987
Giovanni Tommaso Garattoni, Complotto Grafico, lo Slego, l’Aleph e la scena underground della riviera nei primi anni ottanta
A unire l’Emilia Romagna alle Marche non sono solo la costa e il mare. Negli anni ’80 il fenomeno della New Wave, il movimento culturale che strizza l’occhio al punk rock, ha invaso l’east coast. In sincrono con le maggiori capitali del mondo è presente tutta quella cordata d’iniziative e processi che recuperano il passato attraverso materiali già esistenti e celebrano il mescolarsi di mondi diversi e il godere selvaggio dei nuovi mezzi di comunicazione. Da Cesenatico a Cervia i primi anni ’80 instillano focolai virali d’arte, musica e cultura che, assemblando i più diversi generi intellettuali, creano un movimento unico che sfocia in club come lo Slego e l’Aleph, contenitori di questa nuova cultura. Una costa underground fatta di dinamismo, originalità, innovazione, apertura culturale ed energia creativa fa da contrappunto a quella che nel sentimento comune viene associata solo al turismo estivo e alla mondanità. L’urgenza di comunicare e la creatività di alcuni protagonisti di quegli anni come Giovanni Tommaso Garattoni e Complotto Grafico passa attraverso uno dei simboli per eccellenza della nostra riviera: la discoteca. Ed ecco rivivere, fra le pareti del Bibe et Impera di Pesaro (il cui design è firmato dallo stesso Garattoni), un assaggio di questa ondata creativa: grafica, design e inventiva s’intrecciano per regalarci il ritratto di un’epoca che in questi trent’anni, pur rimanendo sottesa e latente, ha influenzato e cambiato il volto delle nostre città rivierasche. E gli ingredienti non possono che essere i seguenti.
NEW WAVE. La nuova onda che investe gli anni ’80 è un movimento musicale, estetico e culturale straripante di spunti, indicazioni e tendenze che annovera come illustre antenato il punk rock, ridimensionato, però, in approccio stilistico cosciente e motivato attraverso il recupero, l’analisi e l’assemblaggio dei più disparati generi intellettuali. Contenitori sono sia riviste (The Face e I-D) che club in cui arte, moda, musica e stile diventano un’unica cosa.
EAST COAST. È la linea sud/nord che collega Gabicce a Cervia come un fil rouge che lega a sé esperienze musicali e culturali. In Italia le zone maggiormente attratte dalla nuova onda sono quelle che, al contrario delle grandi metropoli, mal digeriscono la musica mainstream: in primis Rimini e la Costa Est che, grazie a club quali lo Slego e l’Aleph, si fanno promotrici di questa nuova realtà.
1980. È l’anno delle stragi di Ustica e di Bologna, dell’assassinio di Bachelet, e di John Lennon, dell’insediamento del presidente Ronald Reagan, della marcia dei Quarantamila a Torino, del terremoto d’Irpinia ma, soprattutto, dell’inaugurazione dell’Aleph e dello Slego. In questi due locali passano praticamente tutti i migliori gruppi degli anni ottanta: Tuxedomoon, A Certain ratio, New Order, Siouxsie and the Banshees, Litfiba, Thatre of Hate, CCCP, Alan Vega, Suicide,The  Bauhaus, The Fleshtones, Diaframma, Violent Femmes, X, Green on Red, The Long Ryders, Neon, The Fuzztones, Ramones, The Cult, Jonathan Richman...
GIOVANNI TOMMASO GARATTONI. Oltre che essere tra i fondatori del gruppo di ricerca grafica e multimediale Complotto Grafico, è l’ideatore della progettazione architettonica, scenografica e dell’immagine di molti tra i più' innovativi locali notturni della Riviera Adriatica dell’Emilia-Romagna (Slego, Aleph, Rockhudson’s, 365, Motor Psycle, Rockisland, IO, Scalo 6 Ore ecc.); è industrial  designer e autore di The Decline of Western Civilization, esclusiva collezione di "sculture abitabili”. E' tra i giovani architetti che nel 1986 hanno fondato il Bolidismo, movimento rinnovatore del design internazionale oltre che fondatore de La Linea Adriatica, gruppo di designer/artigiani promotori dello stile "neoregionalista" del XXI secolo nato a Rimini nel 1993.
COMPLOTTO GRAFICO. Ovvero Stefano Campana, Maurizio Castelvetro, Giovanni Tommaso Garattoni, Massimiliano Sirotti, Stefano Ferroni e Sauro Fiori.
Un nucleo di creativi (attivo a Rimini dal 1982 al1986) che si occupava di grafica, fotografia, arte visiva, musica e design, recuperando i generi passati, risemantizzandoli, con un atteggiamento creativo ironico e libero: ironia interpretata come stile di vita perché “l’arte nasce dal divertimento”.
Complotto Grafico giocava con la cultura balneare e la propria tradizione d’appartenenza, utilizzava “i propri idoli senza volerli imitare o mitizzare, scherzava con i riferimenti storici frantumandoli e ricomponendoli in modo inedito, con disincanto, senza la pretesa di raggiungere nuovi canoni”.

A cura di Carlotta Frenquellucci

349.7700837