giovedì 22 dicembre 2016

Buon Natale 2016

Buon Natale

Buone feste e Buon Natale 2016 da tutto lo Staff del Bibe et Impera

 

Auguri, auguri.........


Chi meglio di Mario Mariani, poteva, identificare lo spirito Natalizio del Bibe........

 

sabato 23 maggio 2015

L’impero del bere e il circo degli zingari

L’impero del bere e il circo degli zingari

Madre e figlio alla conquista della città con due locali di tendenza. Lei con il suo viaggio di libertà per un visionario mondo nomade; lui con il suo bistrot alla moda dall’ampia scelta di etichette ricercate.

Una famiglia, una società, una consolidata
ma sempre nuova proposta al pubblico.
L’arte del buon bere, il bel gusto della
cucina espressa, ma soprattutto il vero piacere che è
dato dalla socialità, come chiave di un successo conquistato
sul campo con la voglia di fare e il coraggio
di non fermarsi mai. A Pesaro non esistono due locali
“così lontani e così vicini”. Eppure Silvia e Matia, madre
e figlio, 53 anni lei e 33 lui, sono la vera unione che fa
la forza. Una forza a cui partecipano attivamente anche
il marito Stefano e l’altra figlia Martina. È la loro
impresa familiare – che, da ditta individuale costituita
nel 2007, nel 2012 è divenuta Sas – a firmare la regia di
due locali pesaresi, quasi fronte mare, che sanno cosa
vuole dire “forte caratterizzazione orientata al cliente”.
Il bar gastronomico Bibe et Impera, aperto nel 2007, e
il ristoro moderno Suite dei Tzénghne, inaugurato nel
2012. “Trattore” – non solo nel senso di gestore di trattoria,
ma in quello metaforico di mezzo per carichi pesanti
– l’infaticabile Silvia Terenzi che, oramai dal 2000,
non lavora più solo come assicuratrice.

Family Business-Life
«Nel 2006 uscivamo dalla bella esperienza di un ristorante-bar in spiaggia, con la convinzione di volere un’impresa familiare, senza altri soci racconta Silvia, sempre sorridente. Ma non ci siamo accordati di comprarlo.

Poi, ho fatto una passeggiata in questa parte del viale e ho visto questo posto abbandonato
e il suo meraviglioso spazio esterno. Ci ho creduto
subito e ci siamo accordati per l’affitto. Era un locale
storico qui a Pesaro il Carambola, dagli anni ‘70 un
punto di riferimento per tante generazioni. Ancora oggi
molti lo ricordano, anche se noi abbiamo cambiato
radicalmente. In quasi un anno di studio il progetto
s’è definito attraverso un team di professionisti:
Italo Campagnoli come coordinatore, per l’immagine
il grafico Carlo Piazzesi, per gli arredi l’architetto
Giovanni Garattoni. Per mesi ci siamo confrontati
cercando di capire cosa sarebbe stato questo posto,
a chi si sarebbe rivolto. Lo abbiamo visto a febbraio
2007, in estate abbiamo fatto una pre-apertura solo
all’esterno e in dicembre la vera inaugurazione.»

Il bere che conquista
«Lo abbiamo chiamato Bibe et Impera – prosegue – per escludere l’inglese dal nostro modo di rapportarci a questa esperienza; adattare un motto latino ci
è sembrato l’ideale. Volevamo un locale che ruotasse
attorno alla figura di Matia come barman, qualcosa
che a Pesaro non si fosse mai visto. E abbiamo subito
puntato su una scelta del bere molto ampia, a cui mi
sono affiancata io per la linea gastronomica. Da subito,
mentre tutti facevano aperitivi a buffet, ci siamo
subito proposti con una rivisitazione delle tapas: “Il
Piattino”, piccoli piatti, su disegno di Piazzesi e ceramiche
Bucci, con cui gustare l’aperi-cena. Nell’estate
del 2011 eravamo aperti anche a pranzo e avevamo
studiato pure una formula da asporto, un “Cestino da
mare”, tre linee menu (vegetariano/carne/pesce), dal
primo alla frutta, molto curato anche nel packaging.
Poi ci siamo dedicati solo al serale. Ci siamo caratterizzati
come bistrot, curando in quell’ottica persino le
altezze di sedute e tavoli. Abbiamo creduto da sempre
su raffinatezza e ampiezza della proposta: una settantina
di superalcolici diversi, un centinaio di etichette
di vino, birra alla spina Forst e una decina di bionde
in bottiglia. Qualche anno fa, quando ne era partita la
moda romagnola, tenevamo in vendita anche tante tipologie
di bottiglie di acqua tra le più particolari, dalla
Fiji alla Ogo. Il mio rapporto con i fornitori è sempre
stato anche di amicizia. Sono loro che ci riforniscono
anche nell’altro locale, ma lì teniamo una minima selezione.
Un discorso completamente diverso.»

Zingari felici
«Tzénghne in dialetto pesarese significa “zingaro” –
spiega ancora Silvia – un nome non facile da pronunciare,
ma che incuriosisce. Un posto molto bohémien,
una tappa del mio sentire che mi sono ricreata io dopo
tanti anni di attività. Un luogo intimo. Un locale più
raccolto come struttura, più libero come concetto.
Ora ci siamo spostati di 50 metri, ma la vecchia sede,
con la sua tettoia, mi ha subito rapita: una roulotte di
zingari. Questo è infatti un viaggio nel mondo nomade,
nelle aree del Mediterraneo, tra i gitani di Spagna,
Sicilia e Turchia. Ovviamente anche nell’arredo e nello
stile, curato dall’artista Alessandro Ligabue. È stato lui
il visionario, io l’ho solo seguito. Sembra tutto buttato
al caso, ma in realtà non è così, è stato frutto di
una lunga ricerca, dalle stoffe ai quadri, ai bicchieri.
Siamo stati pubblicati anche su importanti riviste di
arredamento e design in virtù del nostro cavallo. Un
cavallo in resina, di dimensioni reali, che ora è tornato
intero, ma che nella sede di prima avevamo tagliato a
metà, da un muro entrava e da quello a fianco usciva.
Alessandro è stato geniale! Quanto al concetto che
sta dietro alla nostra offerta è quello di una moderna
osteria: sughi di pesce o di carne senza pasta, ma con il
pane per fare “scarpetta”; prosciutti al coltello, salumi
e formaggi selezionati. Ma soprattutto è un’osteria anche
nel modo di comunicare, non solo come mangiare.
Un posto dove stai gomito a gomito col vicino, senza
formalismi. In disordine, perché ci piace così. Qualcosa
di completamente diverso dal Bibe. Anche nel bere,
molta meno scelta. A parte una decina di etichette di
Vermouth, la mia passione, soprattutto anice, ouzo,
pastis, raki... sempre sulla rotta del Mediterraneo. Un
paio di gin, di rum e pochi vini in bottiglia, ora che abbiamo
abbandonato lo sfuso. D’inverno, vin brulé, d’estate
sangria. Caffè nella moka. E sino allo scorso anno
non facevamo i cocktail. Ora abbiamo ceduto, ma prima
davamo come gadget un cavallino, simbolo dello
Tzénghne, sconto sui cocktail se andavi al Bibe. Mentre
il Bibe, di contro, mandava da noi gli appassionati di
vermouth e anici, siamo a 500 metri di distanza!»


Locali Top - Aprile 2015 di Sanzia Milesi

                         

venerdì 16 gennaio 2015

Esposizione Mara Mazzanti al Bibe et Impera

Esposizione  di Mara Mazzanti al Bibe et Impera

 Artista pesarese





martedì 13 gennaio 2015

Poesia nel bicchiere

Anni fa andai in enoteca per acquistare dei vini, dissi al venditore "ora consigliami un vino che ti ha emozionato, un vino da raccontare" mi disse senza esitazione "Dunico, un primitivo di Manduria della Masseria Pepe" inizio' il racconto di questa vigna vicino al mare dei piccoli alberelli di vite piantati direttamente sulla sabbia, l'acqua del mare che con l"alta marea arriva quasi a lambirli. Ero rapita tornai al locale e la sera stessa aprii la bottiglia‎, una poesia! sentii distintamente note salmastre il profumo del mare e delle conchiglie. Il Dunico rimane uno dei miei vini preferiti annata dopo annata, un vino di gradazione elevata ma sempre elegante. Il Dunico da allora non ha mai abbandonato la nostra lista di vini e ha regalato poesia a chi lo ha assaggiato.
Silvia by BlackBerry Q10.



lunedì 22 dicembre 2014

Natale al Bibe et Impera

Natale al Bibe


Degustazione Cocktails
con Tapas abbinata selezione....

Blody Mary - Pinzimonio
Americano - Carciofo al forno
Manatthan - Crostino di alici o Tortino al cioccolato
Martini Cocktail - Salmone affumicato e Kiwi
Tea St.Germain - Gamberetti al Lime e Zenzero

Buon Natale



Stefano Primavera by BlackBerry Passport 

venerdì 19 settembre 2014

Marconi Jazz Band al Bibe et Impera

La Marconi Jazz Band 

Domenica 21 Settembre ore 19,30

Al Bibe et Impera

Aperitivo Jazz


Marconi Jazz Band

Camilla Dentale-voce,Devid Mihali-flauto,Riccardo Spendolini,Giulio
         Piergiovanni-trombe,Giorgia Zaurrini-sax alto,Evis Vlladna-pf tastiere
          Nicola Bresciani-contrabbasso basso el,Lorenzo Rizzuto-batteria                 

lunedì 21 luglio 2014

Comunicar Danzando

Comunicar Danzando


Giovedì 31 Luglio spettacolo di danza orientale con Gaia Scuderi

Giovedì 7 Agosto spettacolo di flamenco "Alma Gitana" con Lara Andres e la sua compagnia di danza

Giovedì 14 Agosto spettacolo di tango "Scuola Benavidez. Tango"

Giovedì 21 Agosto "Farfalle in un mondo di Squali" video installazione

Ini‎zio spettacoli ore 22

Tutti i giovedi cocktail bollicine e tapas

mercoledì 25 dicembre 2013

martedì 24 dicembre 2013

domenica 15 dicembre 2013

Capodanno al Bibe et Impera


Menù

Tartine fantasia
Carpaccio di salmone
Veraci alla marinara
Coppetta di gamberi in ceviche

Lasagnetta verdure e besciamella
Zuppa di lenticchie

Seppioline al forno con carciofi
Zucchine e melanzane alla piastra 

Tortino di cioccolato con crema al torroncino

Acqua
Vino
Prosecco


35,00 €

lunedì 11 novembre 2013

Apertura Invernale

Il Bibe et Impera riapre
Mertedì 12 Novembre, ore 19.00


Governa lo spirito

venerdì 1 novembre 2013

giovedì 17 ottobre 2013

RASSEGNA MUSICALE AL LOCALE I TZENGHNE



COMUNICATO STAMPA - RASSEGNA MUSICALE AL LOCALE I TZENGHNE

Domenica 20 ottobre alle 18.30, il locale I Tzénghne inaugura il primo di una serie di incontri pomeridiani di musica e poesia.
Saranno presenti Glennis, autore dei testi e voce, e Felice, virtuoso della chitarra acustica, con la partecipazione del saxofonista Daniele Mazzucchelli. Danzeranno sulle note di alcuni brani reinterpretati di tango argentino DjDom e Daniela Tebaldi.
L'ingresso è libero.
Questo il programma completo:
Tutte le DOMENICHE alle 18.30,  a partire dal 20 Ottobre, in collaborazione con BARRICATE-l'informazione in movimento
Incontri pomeridiani di poesia e musica
20 0ttobre - Glennis & Felice - canzoni, poesie e tanghi
27 ottobre - Stefano Gasperini - voce dei Jolly Jolly Doowhacker
3 novembre - Joe Galullo & Hurricane - session di blues
10 novembre - Duo di Due - coverband al femminile
17 novembre - Stefano Sanchini & Andrea Angeletti - poesie e musica
24 novembre - Davide Ceccon & Erendira Diaz - poesie e musica latina

I Tzénghne – Ristoro Moderno è in Lungomare Nazario Sauro n. 32. Il locale è progettato da Silvia Terenzi (già gestrice del Bibe et Impera),  Italo Campagnoli e Alessandro Ligabue, una collaborazione ormai veterana che ha portato oggi alla realizzazione del locale della “maturità”.
Concepito e realizzato in completa  autonomia, Tzénghne è un omaggio agli “zingari felici”, un luogo di accoglienza, di “ristoro”, pieno di calore e di colore, dove apprezzare aspetti insoliti del bere, come la singolare selezione di vermut, di alcolici “lisci”, vini sfusi e birra a caduta.
L’ arredamento d’interni, liberamente ispirato al mondo nomade e bohemien, unisce ricerca  artistica e uso di materiali di recupero.

venerdì 7 giugno 2013

Dai Tzénghne Pre Open

Come al solito, non ci faciamo mancare niente.......

Dai Tzénghne stà arrivando....... 

 

venerdì 22 marzo 2013

venerdì 8 marzo 2013

W le donne ma per sempre

Buona Festa delle donne, non solo oggi, ma sempre

Bibe et Impera by BlackBerry 10.

domenica 23 dicembre 2012

ATHEBUSTOP CLAUDIO DONZELLI (PESARO/BERLINO)

Natale 2012 al Bibe et Impera 
 ATHEBUSTOP
CLAUDIO DONZELLI (PESARO/BERLINO)
In concerto dalle ore 19,30.

Athebustop è lo pseudonimo di Claudio Donzelli, cantautore pesarese trasferito a Berlino, dove lavora a diversi progetti musicali........
Athebustop un nome potenzialmente colletivo per un progetto solista. percheè questa scelta? 
Mi piaque l'idea di stare dietro ad uo pseudonimo e scelsi questo dopo una lunga serie di tentativi. In senso autobiografico la fermata dell'autobus è un luogo che mi riporta ai tempi della mia adolescenza, 
quando aspettavo l'autobus che portava a scuola. In senso unoversale lo vedo come il luogo nel quale concentrare metaforicamentte il mio rapporto con il tempo, la fermata dell'autobus come metafora della vita.
Salire sull'autobus, perdere l'autobus, autobus affollato, autobus in ritardo. E' inoltre un luogo ( non luogo) nel quale naturalmente si tende a pensare molto o ascoltare musica o leggere. Tanti individui in piedi o seduti, perfetti sconosciuti, spesso così vicini fisicamente ma così lontani nei pensieri. Ognuno con la sua storia. E' un momento della giornata che possiamo riprenderci e fare nostro, che otteniamo come riscatto di una vita densa e frenetica vissuta alla velocità della luce......

 Sito Ufficiale: www.athebustopmusic.com/

"Una vocialità caldissima, capace di cantare e poi salire improvvisamente con grande enfasi pop. Canzoni romantiche, gonfie di sentimento. Strofe senza tempo in quel percorso tracciato dai grandi songwriter americani ma che guarda con ammirazione Thom Yorke."
Freakout Online

"Nell'ultimo anno i cantautori hanno ritrovato un loro spazio ben definito. E' aumentata l'attenzione come sono aumentati i nomi che ripropongono la forma canzone ridotta all'osso, chitarra e voce. Tra le tante nuove scoperte c'è Athebustop, ragazzo pesarese con solo due demo all'attivo ma con una voce molto particolare e brani da pelled'oca"
Rockit

"Compone brani intimisti e introspettivi, che ricordano da vicino quelli dei migliori esponenti del folck-rock contemporaneo. Ha una voce capace di emozionare. E' un artista di cui si sentirà sicuramente parlare."
Heineken Jammin Festival